Limoncello
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05/01/2017

Limoncello


Liquore tipico della penisola sorrentina, è diventato il modo più tradizionale per chiudere una cena in quasi tutta Italia

Il Liquore di Limone di Sorrento IGP, detto comunemente “Limoncello”, rappresenta uno dei prodotti di eccellenza della tradizione enogastronomica della penisola sorrentina. Prodotto per secoli per l’autoconsumo familiare, è diventato in tempi recenti un prodotto di successo per il mercato italiano e utilizzato in tutto il territorio nazionale. L’Indicazione Geografica Protetta IGP è riservata al liquore ottenuto mediante la macerazione a freddo in alcole etilico di origine agricola di scorze del Limone di Sorrento IGP riferibile all’ecotipo Ovale di Sorrento.

Breve storia del Limoncello – La storia del Limoncello si snoda attraverso una serie di aneddoti e leggende. La sua paternità se la contendono i Sorrentini, gli Amalfitani ed i Capresi. In un fazzoletto di chilometri, tre popolazioni si vantano di una produzione di Limoncello tramandata da svariate generazioni. A Capri, qualcuno sostiene che le sue origini siano legate alle vicissitudini della famiglia dell’imprenditore Massimo Canale che, nel 1988, registrò per primo il marchio «Limoncello». Ma a Sorrento ed a Amalfi, fioccano leggende e racconti sulla produzione del tradizionale liquore giallo. Sulla costa la storia narra che le grandi famiglie sorrentine, agli inizi del 1900, non facevano mai mancare agli ospiti illustri un assaggio di limoncello, realizzato secondo la tradizionale ricetta. Ad Amalfi, c’è chi sostiene addirittura che il liquore abbia origini molto antiche, quasi legate alla coltivazione del limone. Qualcuno sostiene, poi, che il limoncello veniva utilizzato dai pescatori e dai contadini al mattino per combattere il freddo, già ai tempi dell’invasione dei saraceni. Altri, invece, ritengono che la ricetta sia nata all’interno di un convento monastico per deliziare i frati tra una preghiera e un’altra. Ma al di là di questioni squisitamente campanilistiche, il tradizionale liquore giallo varca da decenni le frontiere, conquistando i mercati di mezzo mondo. E per difendersi dalle imitazioni, si è corso anche ai ripari, riservando alla produzione del caratteristico «ovale» sorrentino la denominazione di Indicazione geografica protetta (Igp). L’originale limone di Sorrento deve essere prodotto in uno dei comuni del territorio che va da Vico Equense a Massa Lubrense e nell’isola di Capri.

Metodo di produzione – Per la produzione del Liquore di Limone di Sorrento IG la pelatura dei limoni, a mano o a macchina, è effettuata avendo cura di asportare, per quanto possibile, il solo flavedo. La preparazione dell’infuso avviene mettendo a macerare le bucce, fresche o congelate, in alcool etilico di origine agricola all’interno di contenitori in acciaio inossidabile, per un tempo non inferiore a 48 ore. L’infuso ottenuto può subire una o più filtrazioni. Il liquore viene ottenuto miscelando nelle opportune dosi l’acqua, lo zucchero, ovvero lo sciroppo zuccherino se preparato a parte, con l’infuso di scorze di Limone di Sorrento IGP e l’alcool etilico, ove necessario per ottenere la gradazione definitiva. È fatto obbligo che per ogni litro di liquore siano utilizzate scorze di almeno 250 g di limoni interi. Il liquore ottenuto può subire una o più filtrazioni ed eventuale omogeneizzazione. Il liquore viene prodotto, miscelato e stoccato in serbatoi di acciaio inossidabile. Il liquore si presenta in fase di produzione opalescente e nel tempo è soggetto a un naturale illimpidimento. Il confezionamento del Liquore di Limone di Sorrento IG può avvenire unicamente in contenitori di vetro. (Fonte: Agraria.com)

Caratteristiche organolettiche - Il Liquore di Limone di Sorrento IG è ottenuto mediante la macerazione a freddo in alcole etilico di origine agricola di scorze di limoni IGP di Sorrento riferibili all’ecotipo Ovale di Sorrento. La presenza di alcol non è inferiore a 30 per cento in volume, mentre la concentrazione di zucchero non è inferiore a 200 g/litro e non superiore a 350 g/litro. Il rapporto ponderale minimo, garantito e menzionato in etichetta tra gli ingredienti, deve essere equivalente ad almeno 250 g di frutto intero di Limone di Sorrento IGP per litro di liquore. Poiché l’unico ingrediente caratterizzante l’aroma e il colore del prodotto è il Limone di Sorrento IGP, è vietata l’aggiunta di additivi, coloranti, emulsionanti, stabilizzanti e aromi, a esclusione dell’acido ascorbico (E 300), quale antiossidante, nella quantità non superiore alla massima concessa per legge. (Fonte: Agraria.com)



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